giovedì 5 novembre 2015

La nuova Angelina Jolie del cinema italiano

Belli di papà è la nuova commedia di Guido Chiesa, al cinema dal 29 ottobre 2015. Il film vede Diego Abatantuono nei panni di Vincenzo Liuzzi, un imprenditore stanco di assistere inerme alla dilapidazione del patrimonio di famiglia da parte dei tre figli, Matteo, Chiara e Andrea. Per scuotere la loro esistenza, il padre del terzetto inscenerà un’improbabile “caccia all’uomo”, costringendo così i tre ventenni a familiarizzare con concetti come lavoro e responsabilità.

Chiara è una ragazza milanese, molto ricca e viziata, cresciuta nell'agio sfrenato e abituata a spendere migliaia di euro al mese in cose futili”, ha spiegato Matilde Gioli parlando del suo personaggio. “Non ha mai lavorato in vita sua e a un certo punto si ritrova a dover ripartire da zero senza un soldo”. A mettere un freno a questo abuso di carta di credito, infatti, ci penserà papà Vincenzo, il cui diabolico piano prevede il finto fallimento dell’azienda di famiglia e la successiva fuga dei tre figli, ricercati dalle autorità per rispondere di un’immaginaria bancarotta fraudolenta.
È divertente vedere come Chiara, una volta catapultata in una situazione diametralmente opposta a quella a cui è abituata, in un primo tempo si riveli una frana, perché ha la presunzione di pensare di non doversi mai "abbassare”, ha aggiunto la Gioli. “Poi, col tempo, non solo capisce che è giusto e normale che ognuno si guadagni la sua “pagnotta” ma diventa anche sensibile, umana e più aperta verso gli altri”.
A volere l’attrice e modella milanese in Belli di papà è stato lo stesso Guido Chiesa dopo averla vista recitare ne Il capitale umano di Paolo Virzi. La Gioli non si è fatta trovare impreparata ed ha saputo adeguarsi alla perfezione ai tempi comici del film, approfittando anche della presenza sul set di un veterano della battuta come Abatantuono. “Mi sono affezionata subito a Diego - ha dichiarato la 26enne meneghina - e lui mi ha fatto da papà durante le riprese, mi ha dato consigli importanti e si è mostrato sensibile, attento e protettivo, tutelandomi da un punto di  vista umano e professionale. Non finirò mai di essergli grata per quanto mi ha fatto ridere durante il periodo della lavorazione, sul set e fuori”.
Completamente diverso è il personaggio di Matteo, l'erede al trono dell'azienda di famiglia, interpretato da Andrea Pisani. “É il figlio maggiore che aspetta famelicamente il giorno in cui prenderà il posto che gli compete - ha spiegato l’attore - ma per il momento coltiva soltanto una serie di idee bislacche che propone senza successo al padre”. Fra quste, c’è quella di “comprare l’Inter”: un vero e proprio affronto per un milanista sfegatato come Abatantuono.
Dopo il finto fallimento, in un primo momento anche Matteo - come Chiara - si dimostrerà poco propenso al lavoro vero. Attraverso esperienze non sempre piacevoli da vivere - ma divertentissime da guardare - il primogenito di casa Liuzzi troverà il modo di crescere e liberarsi dall’ossessione di voler essere come il padre. Per Pisani, che il grande pubblico conosce in quanto componente del duo comico PanPers, Belli di papà ha rappresentato la prima occasione di collaborazione con un stimato amico e collega: “Ho trovato Diego in gran forma: aveva un bel ruolo dove poter sguazzare e ha portato in scena molte idee e materiale”.
Un’opinione condivisa da Francesco Di Raimondo, che nel film interpreta Andrea: ““Con Diego era sempre difficile riuscire a restare seri durante le riprese. Sul set è sempre irrefrenabile, molte volte abbiamo dovuto interrompere la scena che giravamo per il troppo ridere, ma si è creato un bel rapporto anche con Matilde Gioli e Andrea Pisani che nella finzione sono i miei fratelli”.
Andrea è il minore dei tre - l’intellettuale di famiglia, qualcuno direbbe - che con i due fratelli maggiori, però, condivide l’allergia al lavoro. “È il più coccolato da suo padre, ha 20 anni, frequenta il primo anno di Università e dovrebbe studiare ma non combina granché”. A differenza di Matteo e Chiara, però, il terzogenito è un ragazzo di poche parole e non conosce altro modo di relazionarsi con gli altri se non attraverso massime “saccheggiate” a mani basse dai libri più disperati.
Quando la famiglia si trasferisce forzatamente in Puglia e ognuno dei tre fratelli dovrà industriarsi per trovarsi un lavoro - ha rivelato Di Raimondo - Andrea si troverà a fare il rappresentante di una crema dimagrante. Scopre così il modo più efficace per poter vendere la sua merce: sedurre le casalinghe di mezz’età locali, pronte a comprargli tutto quello che lui vuole, subito dopo le effusioni di turno”. La maturazione di Andrea seguirà la sua evoluzione da venditore, passando dai bollenti tête-à-tête del primo periodo a incontri con potenziali acquirenti tanto sinceri quanto casti.
Prodotto da Colorado Film, in collaborazione con Medusa Film, Belli di papà sbarca al cinema il 29 ottobre 2015. Nel cast, anche Francesco Facchinetti - per la prima volta sul grande schermo -, Antonio Catania e Barbara Tabita.