giovedì 29 ottobre 2015

Cremonini: uno spettacolo tra pop, rock e swing

Energia e divertimento, si balla e ci si emoziona al concerto di Cesare Cremonini. È partito ufficialmente venerdì scorso da Torino per il suo Più Che Logico Tour 2015, e dopo la data zero di Mantova, Cesare attraversa l'Italia col suo show e con il suo palco tridimensionale. 


Da Roma alle doppie date di Bologna e Milano (ad oggi già tre sold out), da Firenze a Bari, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia: "Sarà un palco che si potrà vedere anche dall'alto" ci aveva detto su Radio Italia solo musica italiana direttamente dal suo camerino poco prima di iniziare il concerto. Ecco spiegato anche il suo hashtag del momento (#RagazzeSulleSpalle), "quindi se lo vedi dalle spalle di qualcuno hai uno spettacolo ancora più ricco".
Buio e poi luci coloratissime, si accende pure una pista in stile disco anni Settanta e lo spettacolo inizia con una hit dietro l'altra, Cremonini coinvolge il pubblico, spazia dal pop al rock e allo swing.

 L'attacco è subito forte, Lost in the weekend è il singolo del momento che scalda subito il PalaAlpitour, Cesare balla su e giù per il palco, che si estende ed entra proprio in platea. Lo spettacolo continua e ci porta indietro nel tempo, con le hit degli album Bagus del 2002 (Padremadre) e Maggese del 2005 (Le tue parole fanno male). Con La nuova stella di Broadway il palazzetto si infiamma letteralmente e subito dopo arriva Buon viaggio (share the love) a far scatenare il pubblico. Poi Cesare si mette al piano, si trova proprio sulla pedana in mezzo al pubblico, canta Figlio di un re e poi la splendida Vieni a vedere perché, che dedica all'amico musicista scomparso Marco Tamburini. Ripartono le mani (e i piedi) di tutto il palazzetto con Mondo, poi Logico#1, Io e Anna e Grey Goose, fino ad un piccolo "intervallo", che non vi sveliamo, è una sorpresina dedicata a ciascuna città in cui Cesare canterà.

Si cambia leggermente set e ci si mette in modalità "swing" ed ecco un quintetto da live session tutta particolare, che parte con Gli uomini e le donne sono uguali (servita con un pizzico di My baby just cares for me di Nina Simone e una spolverata in stile Blue Moon, celebre standard del jazz americano) ed esplode con Una come te. Il finale è emozionante, perché Cesare si racconta un po', ride e fa ridere con piccoli aneddoti della sua vita musicale, per poi far saltare il palazzetto con la sua 50 Special. Con le ali sotto ai piedi si va verso il finale con Marmellata#25, Le sei e ventisei e per il bis finale canta Un giorno migliore, con emozioni a fior di pelle (salta il brano I love you, previsto però in scaletta per le altre date, salvo modifiche dell'ultim'ora), a chiudere questo suo nuovo spettacolo che fa star bene, diverte ed entusiasma.