venerdì 30 ottobre 2015

Gianna Nannini: "La mia storia, punto di partenza per la rivoluzione mediterranea"

"La rivoluzione mediterranea". E' questo ciò che vuole fare Gianna Nannini con la sua musica e "Hitstory" va considerato un punto di passaggio e allo stesso tempo di partenza. Rivoluzione mediterranea che significa "riportare la parola alla sua tradizion.e E' un grande momento perché ognuno vuole dire la sua e c'è urgenza della parola, come nel rap - spiega lei -. Ma trovo che a volte questo poi si risolva in modi non innovativi dal punto di vista del sound. Dobbiamo rimettere al centro la musica italiana". E, visto che di Mediterraneo si parla, per presentare pubblicamente l'album quale contesto migliore del Medimex di Bari, di fronte a una platea tanto gremita quanto eterogenea, con fan scatenate dai 15 ai 70 anni?

Un viaggio attraverso 32 brani (o 45 per chi sceglierà la versione estesa), con tanto di "gioco dell'oca" nel libretto interno dove ad ogni tappa corrisponde un momento nella vita di Gianna, con un testo scritto direttamente da lei. Questo è "Hitstory", partendo dall'ultimo singolo "Vita nuova", che inaugura la collaborazione della rocker senese con Pasquale Panella, poeta e autore dell'ultimo Battisti, per chiudere con "Come un angelo". In mezzo successi immortali, i brani degli esordi punk rock, quattro inediti e due cover: "Amandoti", qui presentata nella versione rock che di solito è riservata ai live, e "Ciao amore ciao" di Luigi Tenco. "A Tenco glielo dovevo dopo averlo dimenticato in 'Hitalia' - spiega -. In realtà in passato ho fatto "Lontano lontano" ma poi in quella raccolta non avevo interpretato nulla di suo". Lo spunto è arrivato da David Zard, suo attuale manager, che una sera le ha cantato la canzone nella versione originale e non in quella censurata e "rimontata" per adattarla alle richieste sanremesi.

"Hitstory" è l"occasione per fare un consuntivo su una carriera straordinaria ma allo stesso tempo per aprire una porta sul futuro. "La storia? Il passato è la mia forza - dice -. A me interessano le tradizioni popolari, così come amo le contaminazioni. Questa storia fa parte del mio futuro". "Vita nuova" è stato il singolo apripista e quello che allo stesso tempo ha aperto le porte della nuova collaborazione con Pasquale Panella. "Lui l'ho scoperto negli uffici di Zard - racconta -. Lui ha il linguaggio dell'opera. Questa è la dimensione poetica nella quale mi trovo meglio. 'Vita nuova' coglie un aspetto quasi di formula magica, che possa fare avvenire delle cose non solo per me anche per gli altri. Mi sembrava il pezzo piu adatto a innescare il discorso di 'Hitstory', è una canzone molto positiva, che preannuncia, come tutto il disco, qualcosa che ti fa stare bene".

Dal punto di vista personale la "Vita nuova" di Gianna è quella di una mamma che ha dovuto rivedere priorità e ritmi. "Scrivere oggi come oggi per me è sempre più difficile - confessa -. quando vado al pianoforte Penelope non vuole che io ci stia quindi le canzoni devo farle di nascosto, nei ritagli di tempo". Ma Penelope è una presenza (indiretta) anche in questo album, nella ninna nanna "Ninna Nein" e nella copertina, che immortala la Nannini a cavalcioni di una statua di Peter Pan. "E' una foto scattata con il telefonino da un bambino di 8 anni - spiega -. Un giorno eravamo a Londra, al parco di Kensington, e abbiamo visto questa statua e io sono salita per mostrare a Penelope come mettersi. Ed è nato questo scatto. In realtà per la copertina era già pronta la classica foto posata. E' stato Zard a dirmi che voleva qualcosa che mostrasse di più la mia vitalità. Gli ho mostrato questa foto e gli è piaciuta".

Avere David Zard come manager significa anche grandi eventi live. Tra marzo e aprile la Nannini sarà protagonista di otto date in quattro città d'Italia (Torino, Milano, Roma e Firenze) per uno spettacolo davvero speciale. "Ci sarà una sezione ritmica più otto archi e tre coristi - dice Gianna -. E saremo in teatri storici. Ma lo show sarà rock: è il rock che va nei teatri, non cambieremo noi il sound per andare nei teatri". E poi d'estate toccherà alle Arene all'aperto. E in quel caso ci sarà anche la Bohemian Symphony Orchestra. Insomma: la storia è storia, ma il futuro è tutto da scrivere.